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Guida al Sisma Bonus 2018

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Guida al Sisma Bonus 2018

Tra le detrazioni fiscali previste per il 2018, spicca il Sisma Bonus 2018. Introdotto dalla Legge di Stabilità, l’agevolazione è in vigore a partire dal 1 di Gennaio. Ovviamente, lo scopo di questa nuova detrazione fiscale è dare un maggiore incentivo alla prevenzione antisismica; un intento sottolineato anche dall’estensione del Bonus a imprese, capannoni e persino immobili di società destinati alla locazione.

Che cos’è il Sisma Bonus 2018

Per tutti i contribuenti che eseguono interventi di riqualificazione antisismica, è prevista la detrazione di una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. Va specificato che la percentuale di detrazione e le regole per poterne fruire sono diverse a seconda dell’anno in cui la spesa viene effettuata. Inoltre, sono concesse detrazioni più elevate quando, in seguito agli interventi, si consegue una riduzione del rischio sismico degli edifici.

Le zone sismiche d’Italia

Già dal 2017 è prevista un’agevolazione per quegli interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità e a minor rischio, così suddivise secondo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003: Zona 1 - 708 comuni in cui si riscontra la più alta pericolosità sismica; Zona 2 - 2.345 comuni a sismicità media; Zona 3 - zone a bassa sismicità bassa che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti. Sono esclusi dall’agevolazione i comuni che rientrano nella Zona 4 (sismicità molto bassa).

A chi è rivolta l’agevolazione

- Ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef); - Ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires).

Come funzionano le detrazioni del Sisma Bonus 2018

Il Sisma Bonus permette di applicare una detrazione di imposta del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, a tutti gli interventi di adeguamento antisismico attuati tra il 1 Gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021. La detrazione va calcolata su un importo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. Inoltre, e qui sta la novità del 2018, è possibile applicare una detrazione delle spese al 70%, ma solo quando si riscontra un passaggio ad una classe inferiore di rischio, o ancora una detrazione all’80% qualora l’edificio soggetto agli interventi veda ridurre il rischio sismico di 2 classi. Questo è previsto anche dal Sisma Bonus per condomini, in riferimento alle parti comuni dei condomini e dell’intero edificio. In questo caso specifico, per interventi fino 31 dicembre 2021, si riconosce una detrazione al 75% per il passaggio a una classe di rischio inferiore; all’85% quando il passaggio è di 2 classi. Non solo riqualificazione antisismica, quindi: con il nuovo Sisma Bonus 2018 è molto chiara l’importanza riservata al declassamento del rischio sismico di un edificio. E infatti, per vedere salire lo sconto dal 50% fino anche all’80%-85%, è indispensabile operare una sua consistente riduzione del rischio. Del resto, un immobile sicuro resta la migliore forma di difesa. FONTE: Agenzia delle Entrate